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IL FILM: Il giorno del massacro, lo sceriffo Earl McGraw si dirige verso il luogo dell'accaduto, chiamato dal figlio. Giunto nel luogo della strage, McGraw asserisce che si tratta di un lavoro da professionisti e che solo una mente folle può avere ordito quella carneficina. In lui c'è quasi un'ammirazione malcelata per la precisione del lavoro dei killer. Avvicinatosi al corpo della Sposa, Earl constata che deve essere stato davvero un «cane rabbioso» a uccidere una «ragazza così carina». Pochi attimi dopo, la Sposa sputa in faccia allo sceriffo, che in questo caso la appella in modo molto meno aulico: "Questa pertica succhiacazzi è ancora viva" evidentemente la donna è solo andata in coma. La sua natura reattiva le fa conservare, anche in stato comatoso, questo grottesco riflesso motorio. Il figlio inoltre dice al padre che la donna si chiama Arlene Machiavelli, ma i poliziotti hanno già scoperto che il nome è un falso: per questo la donna verrà chiamata «la Sposa».
La donna viene quindi portata in ospedale, dove qualche giorno dopo, su ordine di Bill, Elle Driver, una delle vipere mortali, arriva per uccidere la sua acerrima nemica - tramite iniezione letale. Ma Bill, resosi conto che ucciderla nel suo letto d'ospedale e in quello stato sarebbe un atto che non farebbe onore a loro stessi per primi, ferma Elle, che si infuria a morte pensando che Bill provi ancora qualcosa per la donna in coma. Le promette che, se la sposa si sveglierà, le faranno altre terribili cose. 4 anni dopo La Sposa si sveglia nel suo letto d'ospedale grazie a una puntura di zanzara, proprio quando l'infermiere Buck sta per farla stuprare da un camionista; una volta liberatasi dell'ennesimo cliente e del suo aguzzino parte alla ricerca dei membri della strage.
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